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Il processo di raffinazione

Zucchero bianco e menopausa...

Zucchero bianco e candida

Menopausa

Zucchero bianco

Se lo evitiamo è quasi sempre per problemi di linea ma forse non ci siamo mai preoccupate di conoscerlo più da vicino. Noi siamo riuscite a bandirlo dalla nostra tavola proprio così, andando a vedere come viene prodotto e cosa contiene o, per meglio dire, non contiene. Il saccarosio, comunemente chiamato zucchero, è l’alimento col più alto indice glicemico, in grado di essere assorbito dal sangue in modo velocissimo. Proprio per questo meccanismo perverso di innalzamento e conseguente abbassamento repentino della glicemia, lo zucchero bianco, oltre a stressare il pancreas, crea in noi una vera e propria dipendenza. Più zucchero assumiamo, più ne vogliamo perché il tipo di energia che ci regala, ahimè, svanisce presto, lasciandoci più stanchi di prima. Il bisogno di zucchero è stato letteralmente “costruito” e indotto nel corso dei secoli e ha rovinato la salute a intere popolazioni. Sicuramente ha arricchito qualcuno…La “polvere bianca” non è solo fonte di calorie ma anche di tanti altri guai eppure continua a essere presente, troppo presente in una gamma vastissima di alimenti per adulti e per bambini.

Il processo di raffinazione

Dalla iniziale spremitura dei fusti della canna da zucchero o della barbabietola si estrae un succo zuccherino, costituito per il 20% da saccarosio e per l’80% da acqua nella quale sono disciolti enzimi, proteine, vitamine, sali minerali. In un secondo momento, aggiungendo sostanze quali il latte di calce, l’anidride carbonica, l’acido solforoso …per dirne alcune, il succo viene concentrato e raffinato. Da questo processo in cui vengono usate molte sostanze chimiche si ottiene una bianca polvere cristallina che non ha nulla ha che fare con il ricco succo zuccherino di partenza. Lo zucchero bianco così ottenuto lo troviamo ovunque, così com’è o come ingrediente base di una serie infinita di preparazioni alimentari, più o meno dolci. E’ un alimento completamente vuoto, tutto il patrimonio iniziale della canna zuccherina o della barbabietola viene perso. Né vitamine, né sali minerali, né enzimi….solo calorie, solo ‘pericolosa dolcezza’. La povertà di nutrienti dello zucchero bianco fa si che, per essere assimilato, ‘rubi’ al nostro corpo vitamine e minerali essenziali per far funzionare gli enzimi digestivi contribuendo così a impoverirci di scorte preziose.

Zucchero bianco e menopausa…

Ti potrà sembrare strana questa associazione..in realtà non è così. La fase di transizione dalla vita fertile alla menopausa è caratterizzata da grandi sconvolgimenti ormonali: il corpo cerca un nuovo assestamento e facendolo mette in gioco tutto il sistema endocrino. E’ un momento in cui il consumo di alimenti ad alto indice glicemico come lo zucchero bianco può contribuire all’insorgere di insulino-resistenza.e ad alterazioni dell’equilibrio endocrino (puoi trovare maggiori informazioni su questi argomenti sulla pagina dedicata ai carboidrati.) Se assumi troppi zuccheri con la tua dieta il pancreas è costantemente in stato di allerta per tenere la glicemia sotto controllo; l’insulina prodotta a volte è eccessiva e crea uno stato di assuefazione nelle cellule che non rispondono più prontamente e tendono ad aver bisogno di uno stimolo sempre più forte per lasciar passare il glucosio. Questo eccesso di insulina circolante attiva le ghiandole surrenali, già sotto pressione nel tentativo di supportare le ovaie, e contribuisce a far aumentare il livello di androgeni circolante. E’ un meccanismo difficile da spiegare ma i cui effetti sono molto visibili e si traducono in grasso corporeo che si deposita in quelle zone tipicamente maschili come i fianchi e l’addome. Ingrassare in menopausa non è un percorso obbligato e soprattutto non lo è ingrassare perdendo le proprie forme femminili. Se poi il consumo eccessivo di carboidrati ad alto indice glicemico, specialmente di zucchero bianco, non è smaltito dall’attività fisica e dal metabolismo cellulare, si accumula nel fegato sotto forma di glicogeno. Quando anche il fegato non ne può più e diventa saturo, il glicogeno in eccesso ritorna al sangue sotto forma di trigliceridi…..altro bel guaio!
Il complesso meccanismo che regola la gestione dello zucchero e l’insulina di conseguenza prodotta è associato e influenza tutto l’apparato riproduttivo femminile ed è ormai certa la correlazione tra alimentazione e tumori ormonodipendenti come il cancro alla mammella.
Esiste inoltre un nesso tra consumo di zucchero e osteoporosi. Un’alimentazione troppo ‘dolce’ tende ad acidificare il sangue. Il corpo risponde prontamente a questa evenienza cercando in tutti i modi di riportare il pH a valori fisiologici. Per farlo utilizza i sali alcalini di calcio e magnesio circolanti e, se il loro apporto con la dieta non è sufficiente, li preleva dalle ossa contribuendo alla loro decalcificazione. Inoltre la condizione di acidità del sangue che tende a protrarsi nel tempo crea un condizione che diviene concausa dell’insorgenza di tumori.
La menopausa è anche un momento di grande vulnerabilità emotiva, le cellule nervose, aldilà delle implicazioni psicologiche che riguardano ognuna di noi, risentono fortemente degli sbalzi ormonali.
Per questo merita una particolare attenzione la dipendenza da zucchero che si può creare a livello di sistema nervoso. Le cellule cerebrali sono delle grandi utilizzatrici di glucosio e sono le prime a risentire dei suoi alti e bassi a livello sanguigno. Il risulato di un’alimentazione ricca di zuccheri raffinati è che alle iniziali stimolazione ed euforia seguono poi improvvisamente depressione ed irritabilità. Sappi che le persone con squilibri psichici ed emotivi hanno spesso un’alimentazione poco equilibrata, troppo ricca di zuccheri raffinati con conseguenti livelli instabili di glucosio nel sangue.
Comprendi così quanto sia importante per te in questo momento tenerti alla larga dallo zucchero e da tutto ciò che lo contiene in maniera esagerata, privilegiando tutti quegli alimenti integri, naturalmente dolci, naturalmente sani.

Zucchero bianco e candida

Nell’intestino avvengono processi importantissimi che vanno dall’assimilazione dei nutrienti alla difesa dagli ‘aggressori’ rappresentati da virus e batteri coi quali veniamo a contatto continuamente. E’ dalla sua efficienza che dipende gran parte del nostro benessere e questa è strettamente legata allo stato di salute dei microrganismi che costituiscono la flora batterica residente. La nostra alimentazione influenza moltissimo la quantità e la qualità dei microrganismi presenti. Cibi integrali, frutta e verdura, alimenti ricchi di fibre favoriscono la crescita e l’insediamento dei batteri buoni che si daranno da fare per farci stare bene e proteggerci. Lo zucchero bianco invece, così come gli alimenti raffinati , è tossico per la flora batterica fisiologica ed è molto gradito dai microrganismi patogeni: batteri, lieviti, funghi. In questa situazione nell’intestino si crea una condizione di disequilibrio, i batteri ‘buoni’ non riescono più a contrastare quelli ‘cattivi’ e questi ultimi prendono il sopravvento. Il risultato è una serie infinita di disturbi quali gonfiore, flatulenza, irregolarità nell’evacuazione, crampi e, ancora peggio, le porte aperte contro l’invasione di batteri esterni. Tra questi merita un’attenzione particolare per te la fastidiosissima candida , il cui proliferare indisturbato è strettamente legato al consumo di zucchero bianco. Uno dei segnali più sentiti e visibili della candidosi è l’interessamento della mucosa vaginale con infiammazione, bruciore e perdite tipiche. Ma, ahimè, il problema, pur manifestandosi lì, è radicato altrove, proprio nel nostro intestino. La candida può creare problemi anche alla mucosa orale o addirittura a quella che riveste l’apparato uditivo, si parlerà allora di mughetto e di otiti micotiche.
Lo sbilanciamento ormonale tipico degli anni della menopausa crea alterazioni del pH della mucosa vaginale rendendola più esposta alle aggressioni dei patogeni. Per questo riteniamo opportuno parlarti della vaginite micotica della quale è spesso responsabile la Candida albicans, una tra le almeno dieci specie patogene per l’uomo. La famiglia dei funghi, cui la candida appartiene, include muffe e lieviti. Questi ultimi sono organismi unicellulari che trovano le condizioni ideali per riprodursi in un ambiente acido, ricco di zuccheri. Le muffe sono forme più complicate ed invasive, il cui aspetto caratteristico è dato dai tentacoli in accrescimento. La Candida albicans è molto abile nel mutare aspetto e passare dalla forma lievito a quella di muffa e viceversa. Il problema è dovuto proprio a questa mutazione poiché la forma lievito è saprofita e vive in simbiosi nel nostro intestino mentre la muffa è parassita patogena e crea molti guai. I suoi tentacoli sono in grado di penetrare attraverso le pareti intestinali e, superata la barriera costituita dalle pareti stesse, colonizzare altri distretti corporei e la vagina è uno di questi. Questo spiega la relazione tra candida intestinale e candida vaginale. E’ importante che tu comprenda ciò che favorisce questa mutazione di forma per far si che la candida rimanga nella sua innocua forma di lievito. Un intestino sano, con una flora residente in condizioni di equilibrio, è in grado di tenere sotto controllo la proliferazione della candida. Una dieta non equilibrata e l’abuso di farmaci, in particolare antibiotici, sono i principali responsabili dell’alterazione della flora fisiologica e creano il terreno ideale in cui la candida può proliferare indisturbata. Se a ciò aggiungiamo lo zucchero e tutto ciò che è dolce completiamo l’opera perché, lievito o muffa che sia, la candida è ghiotta di questi cibi. Anzi, nel suo mutare forma per colonizzare ogni distretto del nostro corpo, la candida produce numerose micotossine con azione a livello cerebrale. Alcune di queste sono responsabili del desiderio smodato di zuccheri tipico di chi soffre di candidosi: il parassita sta crescendo e vuole essere nutrito! Ecco che trova spiegazione ulteriore la bramosia di dolci che forse anche tu hai avvertito qualche volta nella tua vita…forse era il segnale della candida in azione.
Speriamo di averti fornito un’ulteriore buona ragione per prendere le distanze da un alimento inutile come lo zucchero bianco.



 
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