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Magnesio
Acido alfa lipoico
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Menopausa
Rimedi di Base 2
Rappresentano aiuti fondamentali per affrontare la menopausa di oggi, più problematica rispetto al passato poichè influenzata da uno stile di vita e da un'alimentazione che rendono più fragile l'organismo femminile. La si può considerare un'integrazione al passo con i tempi poichè tiene in considerazione due aspetti attuali: la carenza diffusa di magnesio e lo stress ossidativo.
Magnesio
Devi sapere che negli ultimi 6000 anni, l’evoluzione dell’uomo è avvenuta in un ambiente naturale ricco di magnesio, ma povero di calcio e di sodio. Per questa ragione l’uomo è stato capace di sviluppare efficaci meccanismi di conservazione del calcio, principalmente la vitamina D, e del sodio, l’aldosterone. Per il magnesio, invece, non ha sentito la necessità di farlo. I nostri antenati non potevano sapere che noi, popolo all’avanguardia, avremmo raffinato e lavorato i cibi tanto da perdere molto del magnesio immagazzinato nei semi, nei cereali…( lo zucchero di canna perde il 99% del suo magnesio quando viene raffinato a zucchero bianco, il grano ne perde l’80-96%, quando viene convertito in farina bianca). Non sapevano nemmeno che noi avremmo concimato il terreno con fertilizzanti chimici, impoverendo il suolo, e quindi i vegetali, di questo prezioso minerale. Se l’avessero solo sospettato, durante il lungo cammino dell’evoluzione, si sarebbero dati da fare per sviluppare nel corpo umano dei meccanismi “salva magnesio”. Ma ciò non è avvenuto. È così che siamo giunti allo stato attuale delle cose: i cibi sono spesso incapaci di supportare le richieste di magnesio da parte del nostro organismo. Molti farmaci, soprattutto i diuretici, l’assunzione di alcool e le diete ricche di proteine animali aumentano la sua eliminazione dall’organismo. Allo stesso tempo lo stile di vita stressante che conduciamo ce lo richiede sempre di più. La cosa è preoccupante perché il magnesio è necessario per più di 300 meccanismi vitali ed è fondamentale nella produzione di energia e nella sintesi delle proteine . Nel nostro corpo ne sono contenuti circa 25 g, di cui il 60% è nelle ossa, il rimanente 40% in muscoli, sistema nervoso, apparato cardiovascolare, fegato, reni. Non possiamo vivere senza magnesio. Più basso è il suo livello all’interno delle cellule, più velocemente noi ci ammaliamo ed invecchiamo. La dieta orientale, che non utilizza cibi raffinati, mediamente fornisce 500-700 mg di magnesio al giorno, la nostra invece solamente un terzo. La maggior parte di noi arriva si e no a 200 mg al dì. Chi risente maggiormente della sua carenza? Per capirlo è necessario chiarire subito un aspetto importante: in tutti i nostri muscoli e nel sistema nervoso il magnesio si comporta esattamente all’opposto di ciò che invece fa il calcio. Il magnesio rilassa, distende, calma mentre il calcio eccita e contrae. Se il magnesio è carente, l’azione del calcio, a livello di muscoli e di terminazioni nervose, è prevalente. Ansia, irritabilità, stress, insonnia, mal di testa, tensione muscolare e crampi ne sono la conseguenza diretta. Più gravi ancora sono gli effetti a livello dell’apparato cardiovascolare. Se il magnesio scarseggia, il nostro muscolo cardiaco rischia grosso: aritmie, fibrillazioni, infarti…Probabilmente hai già identificato in ciò alcuni possibili rischi per la tua menopausa (soffri d’ansia, d’insonnia, sei a rischio di patologie cardiovascolari?)....ma vediamo di capire qualche cosa in più. A livello intestinale, per venire assorbiti, calcio e magnesio si servono degli stessi “canali di trasporto”. Il problema è che, con una tipica dieta occidentale, di calcio nel nostro intestino ne arriva in abbondanza, di magnesio no. Ciò fa si che anche quel poco magnesio che c’è fa fatica a passare, perché il calcio fa da padrone e occupa tutti i canali a disposizione. È un bel guaio! Prima di tutto il corpo va in deficienza di magnesio, con i rischi suddetti, in secondo luogo le nostre ossa diventano sempre più porose e tu, che sei in menopausa, sai che questo è un grosso rischio. Ma come è possibile, se il calcio è passato?! Certo, il calcio dall’intestino è passato al sangue, ma ciò non significa che sia stato assorbito nelle nostre ossa. Per questo, ti sembrerà strano, c’è bisogno del magnesio. Al di là del fatto, non trascurabile, che il tessuto osseo stesso contiene magnesio, questo minerale è soprattutto importante ai fini di incorporare il calcio nelle ossa e di evitarne la demineralizzazione. Nel nostro scheletro, calcio e magnesio sono finalmente amici e lavorano con lo stesso obiettivo: mantenerci in piedi e con le ossa sane. Il magnesio è coinvolto nel meccanismo di fabbricazione della vitamina D che, come vedrai meglio in seguito, serve a fissare il calcio. Inoltre stimola la secrezione di calcitonina, l’ormone che fa lavorare le cellule deputate alla formazione dell’osso (osteoblasti). Come se non fosse già abbastanza, questo prezioso minerale inibisce invece il paratormone, la sostanza che stimola le cellule deputate alla demolizione dell’osso (osteoclasti). Si può proprio dire che il magnesio ci salva le ossa…..….(se non ne siamo carenti!) C’è un’altra ragione importante per la quale consideriamo il magnesio un super compagno di viaggio in menopausa (e non solo!): esso interviene in moltissimi processi ormonali, regolando la produzione di insulina, l’attività del surrene e la secrezione degli ormoni tiroidei. È stato infatti dimostrato il suo ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo di diabete di tipo II e la sua capacità di migliorare situazioni di ipertiroidismo. Quindi, di quanto magnesio abbiamo bisogno? La risposta non è semplice. Dipende molto dal nostro tipo di alimentazione e dallo stile di vita che conduciamo. Una dieta in cui prevalgono i vegetali, i legumi ed i cereali integrali apporta una maggiore quantità di magnesio rispetto ad una dieta ricca di proteine animali e di latticini. Se siamo stressate, consumiamo alcolici, fumiamo…. consumiamo più magnesio. L’uso di farmaci, in particolare antibiotici, cortisonici e diuretici, può influenzare l’assorbimento di magnesio ed aumentarne l’eliminazione. In menopausa il fabbisogno di magnesio aumenta per proteggere le ossa, il sistema cardiovascolare, i centri nervosi e per aiutare il nostro organismo ad affrontare, con calma, il cambiamento in corso. Noi ti consigliamo di integrare la dieta con una quantità di magnesio che va da 500 a 700 mg al giorno. Ti assicuriamo che non corri rischio di sovradosaggio, nemmeno se la tua alimentazione ne è già ricca, perché per questo sarebbe necessario sfiorare i tre grammi al giorno, il che è praticamente impossibile. Tieni presente però che non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Tra le forme di integrazione di magnesio disponibili in commercio, alcune si sono rivelate più biodisponibili di altre. L’ossido di magnesio, ad esempio, è difficilmente disgregabile a livello di stomaco ed il suo assorbimento è perciò molto limitato. Al contrario, le forme di citrato e di cloruro di magnesio, più solubili, sono ben assimilate all’interno del nostro organismo. La diversa biodisponibilità dipende dalla capacità di queste sostanze di liberare lo ione magnesio. Solo se il magnesio è in questa forma, ossia di ione, può essere assorbito dalla mucosa intestinale, altrimenti viene direttamente eliminato con le feci. L’ossido di magnesio è quasi completamente insolubile nel nostro tratto gastro-intestinale, per questa ragione il magnesio contenutovi è per lo più inutilizzabile per noi. L’integrazione con ossido di magnesio risulta perciò pressochè inutile. Il magnesio citrato ed il magnesio cloruro si sciolgono invece molto bene nei liquidi del nostro tratto digerente, consentendo la liberazione dello ione ed il suo successivo assorbimento.
Acido alfa lipoico
Hai mai sentito parlare di stress ossidativo, di radicali liberi, di specie reattive dell’ossigeno? Sono quanto di peggio ci possa capitare di “incontrare” nel cammino della nostra vita. Purtroppo però è impossibile evitarli. I radicali liberi si formano dentro di noi, a causa dei naturali processi del metabolismo cellulare, e nell’ambiente, per azione delle radiazioni solari, dell’inquinamento e di alcuni metalli in particolare che, instabili chimicamente, tendono con facilità a rubare un elettrone all’ossigeno….facendolo diventare il temibile “ossigeno singoletto”. Con il passare degli anni nel nostro organismo si accumulano i danni causati da queste specie reattive su cellule e tessuti. I radicali liberi sono riconosciuti essere la causa principale dell’invecchiamento e del cancro. Fortunatamente il nostro corpo non è del tutto inerme. Possiede infatti strumenti efficaci per proteggersi. Avrai senza dubbio sentito parlare di antiossidanti. Bene, essi non sono esclusiva di frutta e verdura. Siamo anche noi in grado di produrne uno…. e come tutte le cose che facciamo è straordinario. Si tratta dell’acido alfa-lipoico. Lo fabbrichiamo principalmente a livello epatico, ma anche le altre cellule del corpo contribuiscono. È l’antiossidante ideale perchè riesce ad agire in qualsiasi distretto del nostro corpo. Per comprendere ciò, considera che la sua struttura chimica gli consente di essere sciolto sia in acqua che nei grassi. La vitamina C è idrosolubile, ciò significa che si scioglie e si distribuisce in acqua e nelle soluzioni acquose. Al contrario, la vitamina E è liposolubile, ciò indica che solo le sostanze grasse possono trarre beneficio dalla sua integrazione. Per quanto potenti siano le azioni antiossidanti di queste due vitamine, non potranno mai essere complete come quelle dell’acido alfa-lipoico. Il nostro corpo è fatto di cellule, le quali contengono sia soluzioni acquose sia grassi, in percentuale variabile. L’acido alfa-lipoico può passare senza difficoltà dalle une agli altri, proteggendo dai danni dei radicali liberi ogni singola parte del corpo sia che si tratti dei fluidi cerebrali, del sangue, delle ossa, del fegato, dei tessuti adiposi, di tutto il resto…..in questo è assolutamente straordinario. Ma c’è di più. Solitamente le vitamine, dopo aver svolto la loro funzione, diventano inattive e non servono più a nulla. L’acido alfa-lipoico invece si trasforma da una forma ad un’altra, entrambe capaci di lavorare efficacemente per noi. Nel passare da una struttura chimica all’altra è in grado di rigenerare le vitamine C ed E, secondo un processo di “riciclaggio antiossidante”. In altre parole consente al nostro corpo di non buttare via le vitamine già usate, ma di riutilizzarle, conservando allo stesso tempo le sue personali proprietà di “sterminatore universale di radicali liberi”. È capace inoltre di chelare i metalli pericolosi e di favorire così la loro eliminazione dall’organismo, liberandoci dalle sostanze tossiche cui siamo inevitabilmente esposte. Non abbiamo esagerato dicendoti che è straordinario. Purtroppo però accade che, mentre durante l’infanzia ne abbiamo molto a disposizione, andando avanti con gli anni l’organismo ne produce sempre meno, anche se ne abbiamo sempre più bisogno. Lo possiamo però integrare, facendolo diventare parte del nostro nuovo stile di vita.
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