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Menopausa

Denti Sani

Non riflettiamo mai abbastanza su quanto influente sia la salute dei denti ai fini dell’equilibrio fisiologico di tutta la persona. Siamo portati a considerarli come qualcosa di circoscritto che poco ha a che fare con la nostra salute globale. Eppure, a dire il vero, non c’è malessere che influenza pesantemente la totalità del nostro vivere come il mal di denti! Chi ne ha sofferto lo sa. Se ci pensiamo ci sembra che qualsiasi problema in fatto di denti possa essere efficacemente risolto, le infezioni curate (poco importa se con l’uso di antibiotici) e i denti antiestetici ricoperti. Dopo secoli di storia in cui l’essere umano aveva visto inesorabilmente scomparire, dente dopo dente, uno dei simboli della propria giovinezza e bellezza, il sorriso, all’inizio del secolo scorso iniziò la corsa volta a “salvare i denti a qualsiasi costo”. Da qui prese il via il concetto di otturare i denti e di ricoprirli poi con materiali forti e duraturi, resistenti all’attacco dei batteri responsabili della carie. Comparvero così le amalgame dentarie, miscele di sostanze formanti un materiale facilmente modellabile che indurisce rapidamente. L’amalgama d'argento è diffusamente utilizzata dai dentisti di tutto il mondo per ricoprire i denti posteriori. Si calcola che ogni anno venga impiegata per eseguire almeno 500 milioni di otturazioni. Ecco da cosa è costituita: argento, stagno, rame, palladio, indio e mercurio. In altre parole per salvare i denti a tutti i costi ci mettiamo letteralmente in bocca elementi che alla lunga possono risultare tossici, non tanto ai denti ma a tutto l’organismo. Purtroppo il mercurio contenuto nell’amalgama d’argento è in quantità assolutamente non trascurabili (dal 40 al 50%), anche se negli ultimi tempi le aziende produttrici hanno cercato di diminuirne la percentuale. È stato evidenziato che, con la corrosione e l’azione della saliva, l’amalgama rilascia una significativa quantità di mercurio, circa un microgrammo al giorno per dente, il quale viene poi ingerito. C’è chi sostiene che si tratti di una quantità troppo piccola per essere clinicamente significativa, ossia per danneggiare l’organismo in modo visibile, per determinare una patologia. Può essere. Ma che dire allora del danno subdolo, nascosto, quasi invisibile? Nonostante vi siano molte persone con otturazioni all’amalgama d’argento che sembrano non avere disturbi, altre ne subiscono invece gli effetti sottili, subclinici e non palesemente riconducibili al mercurio. Inoltre c’è da dire che purtroppo noi assumiamo mercurio anche con gli alimenti, con l’acqua, con alcuni farmaci, persino con i vaccini….il tutto si accumula nei tessuti del corpo, portando nel tempo a danni soprattutto a carico del sistema immunitario, dei reni, del sistema nervoso centrale, dell’apparato riproduttivo e dell’intestino. Manifestazioni quali depressione, ansia, irritabilità, cefalea, stanchezza, perdita della memoria, difficoltà di concentrazione possono essere causate da avvelenamento lento, perché di questo si tratta, da mercurio, così come disfunzioni delle ghiandole surrenali, della tiroide e di tutto il sistema endocrino. Persino la candida intestinale può proliferare in seguito ad intossicazione da mercurio, tanto da diventare recidivante e coinvolgere altre mucose del corpo, tra cui l'epitelio vaginale, dando luogo a vaginosi micotiche fastidiosissime e difficili da risolvere definitivamente. Se il nostro sistema immunitario è efficiente, così come la funzionalità degli organi emuntori, siamo in grado di difenderci un po’ da questa lenta intossicazione favorendo l’eliminazione del mercurio dal nostro organismo. Giocano a sfavore invece l’alimentazione sbilanciata, l’abuso di farmaci, lo stress…e qualsiasi altra situazione che rende inefficienti le nostre difese. La disbiosi intestinale che ne deriva, ossia l’alterazione della flora batterica fisiologica, crea una condizione di alterata permeabilità intestinale che consente l’assorbimento sistemico del mercurio, limitandone l’espulsione dall’organismo.
Non vogliamo spaventarti, ma solo renderti più consapevole e fornirti informazioni utili per affrontare una rimozione delle amalgame, nel caso tu decidessi di percorrere questa strada. Ebbene sì, le amalgame d’argento, il cui nome più appropriato dovrebbe essere “amalgame di mercurio”, possono essere sostituite. È una rassicurazione non da poco. Così almeno adesso sai di avere la possibilità di rimuovere dal tuo corpo una fonte di intossicazione lenta ma inesorabile. Niente più microgrammi di mercurio sciolti ogni giorno dalla tua saliva, niente più vapori di mercurio inalati attraverso le vie respiratorie…..certo tutto questo è possibile ma è necessario fare un passo alla volta.
Prima di tutto cerca e trova lo studio dentistico adatto, specializzato in rimozione protetta delle amalgame. È un aspetto importantissimo. Eh sì perché togliendo la vecchia otturazione grigia, antiestetica e soprattutto velenosa si rischia di intossicarsi ancora di più…e in un colpo solo. L’ideale è che il trapano venga usato il meno possibile per evitare la formazione di polveri, inalabili non solo dal paziente ma anche dal medico. La tecnica migliore per la rimozione delle amalgame è chiamata enucleazione. L’obiettivo di questo metodo è di togliere l’amalgama evitando il più possibile di frantumarla o di polverizzarla ma semplicemente estraendola, disincastrandola, dalla cavità dentale. Occorre più pazienza e maggiore tempo ma il procedimento è senz’altro più sicuro. Il rischio di intossicazione acuta da mercurio è in questo caso limitato. Quest’aspetto è molto importante. Conoscerlo ti può aiutare nel tuo lavoro di ricerca dello studio dentistico più adatto. Ma non è finita qui. Con il termine “rimozione protetta” si intende molto di più. C’è addirittura un protocollo che dovrebbe essere seguito scrupolosamente dal medico per essere certo di evitare rischi per il paziente e per se stesso. È previsto l’impiego della cosiddetta diga di gomma avente la funzione di isolare il dente trattato dal resto della cavità boccale. Si sottolinea l’importanza di aspirare i vapori direttamente sull’otturazione, utilizzando aspiratori molto potenti di tipo chirurgico. Nel protocollo vi sono inoltre numerose altre raccomandazioni tra le quali la ventilazione dell’ambiente, l’uso di mascherine con filtri al carbonio e il consiglio di non eseguire più di una rimozione d’amalgama al mese. Tirando le somme possiamo dire che eliminare dalla propria bocca queste pericolose fonti di mercurio è possibile ma richiede pazienza, cura, metodo, scrupolosità e soprattutto vero interesse per la salute.
Vorremmo darti un ulteriore consiglio. Se intraprendi questa strada, nel periodo in cui sei sottoposta alla rimozione protetta delle amalgame, ti può aiutare molto seguire un regime dietetico particolare per favorire l’eliminazione del mercurio dal tuo organismo. Ti abbiamo già sottolineato l’importanza di una flora batterica intestinale equilibrata ai fini di limitare il più possibile l’assorbimento di sostanze tossiche, tra cui il mercurio, da parte dei villi intestinali. Ecco che allora l’obiettivo principale di questo regime alimentare è di aiutare a risanare il più possibile la mucosa intestinale per renderla permeabile alle sostanze nutrienti ma non ai veleni. I consigli che abbiamo cercato di darti nel capitolo dedicato all’alimentazione sono fondamentali e aiutano, tra le altre cose, a riportare l’intestino in condizioni di eubiosi. Allora, a partire da due settimane prima della rimozione delle amalgame, niente zuccheri, niente latte e derivati. Preferire invece l’assunzione di molta frutta e verdura di stagione e di cereali integrali e bere almeno due litri al giorno di acqua minimamente mineralizzata. Inoltre il giorno stesso della rimozione è opportuno assumere carbone vegetale, per le sue straordinarie proprietà adsorbenti, e vitamina C in dose elevata (3-4 grammi in un colpo solo), per favorire la formazione di ascorbato di mercurio impedendo così che il mercurio venga assorbito dall’organismo.


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