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Cos'è la menopausa?

Cosa accade dentro di noi con l'avvicinarsi della menopausa?

Un passaggio spesso difficile

Menopausa

La menopausa oggi

Cos’è la menopausa?

La menopausa è una trasformazione della fisiologia femminile caratterizzata dalla riduzione dell’attività ovarica e dal termine della possibilità di concepire la vita.
La menopausa è accompagnata dalla fine delle mestruazioni, evento questo che viene normalmente utilizzato per identificarla e riconoscerla. La parola menopausa deriva infatti dal greco “menos”, mese, e “pausis”, cessazione; significa perciò “ cessazione del mese”, ossia fine dell’evento femminile mensile, la mestruazione.
Ma come può una donna sapere se la sua ultima mestruazione è davvero l’ultima? Generalmente deve attendere almeno un anno, talvolta anche di più perché non è raro vedere ricomparire il proprio ciclo anche dopo 15-18 mesi da quella che si credeva essere stata l’ultima mestruazione….ma che evidentemente non lo era.
È un periodo di incertezze: Siamo o no in menopausa?……Possiamo fidarci di interrompere l’uso di metodi contraccettivi?…..Cosa accadrà dopo?……Non solo, è anche un periodo ricco di sintomi (vampate, secchezza vaginale, ansia, disturbi del sonno….) che rendono il momento di incertezza ancora più difficile da vivere.
I tempi in cui tutto ciò si realizza sono molto variabili, determinati dalla natura in modo unico per ognuna di noi, possono essere anni per alcune, mesi per altre. Attualmente l’età in cui la maggior parte di noi va in menopausa è 52 anni, con un intervallo che varia da 45 a 55 anni. In questo caso si parla di menopausa naturale.
C’è un’eccezione che conferma quanto individuale ed unico è questo momento del femminile: si tratta del veder scomparire il proprio ciclo quando si crede di essere ancora nel pieno della vita fertile, ossia prima dei 40 anni. In questo caso si parla di menopausa precoce, sperimentata da circa 1 donna su 100; anche se in anticipo rispetto alla norma, è comunque un evento naturale.
Si parla invece di menopausa indotta o artificiale quando l’interruzione dell’attività riproduttiva non è spontanea ma causata da un intervento chirurgico (rimozione delle ovaie), nel qual caso il ciclo si interrompe bruscamente, oppure da trattamenti di chemioterapia o radioterapia pelvica, situazioni in cui la cessazione delle mestruazioni può avvenire anche gradualmente. Se l’intervento chirurgico è un’isterectomia (rimozione dell’utero) non si entra in menopausa, anche se il ciclo scompare, perché le ovaie continuano a funzionare. In questo caso la donna va in menopausa quando cessa la normale attività ovarica, a prescindere dall’assenza di flusso. C’è da dire però che la rimozione dell’utero spesso provoca una menopausa anticipata di 2 o 3 anni rispetto alla norma, probabilmente a causa di un disturbato apporto di sangue alle ovaie.


Cosa accade dentro di noi con l’avvicinarsi della menopausa?

Per capirlo è necessario addentrarsi almeno un po’ nei meccanismi della fisiologia femminile. La vita della donna è caratterizzata da fluttuazioni ormonali che si ripetono in modo ritmico ad ogni ciclo mestruale per gran parte del periodo fertile. I due principali gruppi di ormoni secreti dalle ovaie sono gli estrogeni ed il progesterone. I primi dominano la fase del ciclo mestruale che precede l’ovulazione, il secondo viene principalmente prodotto dal corpo luteo dopo l’espulsione dell’ovulo dal follicolo ovarico. Il tutto è sapientemente regolato da due ghiandole endocrine con sede nel cervello, l’ipotalamo, grande direttore d’orchestra, e l’ipofisi, sua intermediaria.
Il primo giorno del ciclo mestruale coincide con il segnale di via dell’ipotalamo. Questo infatti manda un messaggio all’ipofisi stimolandola a produrre un ormone, l’FSH, attivo sulle ovaie. L’FSH fa maturare un follicolo ovarico e l’ovulo in esso contenuto. Sviluppandosi, il follicolo produce estrogeni. Dopo circa 10-12 giorni l’ipofisi secerne l’LH. Il picco di questo ormone è il segnale per l’ovulazione; è come se il corpo dicesse all’ovaio: “È tutto pronto! Puoi liberare l’ovulo!”. Così ha inizio la seconda metà del ciclo: l’ovulo si avvia verso l’utero ed il follicolo rimasto vuoto si trasforma in corpo luteo, piccola ghiandola endocrina produttrice essenzialmente di progesterone. Il nostro equilibrio ormonale si realizza quando la produzione di estrogeni nella prima metà del ciclo è compensata e bilanciata da un’adeguata produzione di progesterone nella seconda metà.
Con l’avvicinarsi della menopausa l’attività delle ovaie diminuisce: l’ovulazione diventa un evento sempre più raro, estrogeni e progesterone non vengono più prodotti in modo equilibrato. Senza ovulazione il progesterone circolante si abbassa notevolmente; anche gli estrogeni diminuiscono ma non nella stessa proporzione, almeno inizialmente. Il disequilibrio ormonale che ne deriva si traduce in sintomi, segnali del tentativo del corpo di adattarsi e di trovare un nuovo equilibrio. Questo periodo può essere anche molto lungo. La ciclicità viene a mancare. Si alternano cicli lunghi e cicli corti, flussi abbondanti e inarrestabili sono seguiti a volte da flussi quasi inesistenti. Ogni parte del nostro universo organico e psichico è coinvolta in questa delicata fase di aggiustamento. L’ipotalamo e l’ipofisi si danno un gran daffare per riportare l’equilibrio e così la delicata e sensibilissima rete di comunicazione ormonale va in tilt. L’iperattività di queste due importanti ghiandole influenza pesantemente aree adiacenti del cervello e sregola, almeno inizialmente, altri meccanismi (termoregolazione, sudorazione, sonno, ecc…). I livelli di FSH ed LH sono estremamente variabili, talvolta molto elevati; per il corpo questa è una novità cui fatica ad abituarsi. Il disequilibrio che avvertiamo non è perciò solo a livello di estrogeni e progesterone, ma anche di FSH ed LH. Questo mutamento, per quanto tempestoso possa essere, va vissuto e assecondato, perché prelude ad una nuova fase della nostra vita.

Un passaggio spesso difficile

È vero: è difficile. Non solo per i sintomi ma anche per la paura di veder svanire l’immagine che cerchiamo di noi stesse, influenzate come siamo dal modello femminile di donna bella, giovane e sempre desiderabile. Influssi negativi ha anche lo stile di vita che spesso conduciamo, troppo carico di stress, povero nell’attività fisica e caratterizzato da un’alimentazione che poco ha a che fare con la nutrizione. Non è un caso che sempre più frequentemente noi donne iniziamo a sperimentare un disequilibrio ormonale ben prima degli anni tipici della menopausa; di ciò sono espressione evidente le irregolarità mestruali, i cicli anavulatori, la sindrome premestruale, l’infertilità di coppia sempre più frequenti… La nostra vita è cambiata moltissimo negli ultimi cento anni: da un ruolo sociale prevalentemente all’interno della famiglia, dedite ad allevare i figli, siamo passate ad una posizione sempre più significativa nel mondo del lavoro, assumendoci responsabilità che sono fonte di soddisfazione ma anche di stress. Il numero di gravidanze sensibilmente ridotto e l’uso diffuso della pillola anticoncezionale hanno contribuito ad influenzare pesantemente la nostra natura ciclica, alterando i delicati meccanismi che ne costituiscono il presupposto. Tutto ciò unito al progressivo allontanarci dall’armonia della natura sia nello stile di vita, sempre più sedentario, sia nell’alimentazione (cibi conservati, raffinati, poveri di nutrienti, carni “allevate” a estrogeni ed antibiotici…), sia nell’uso, spesso sconsiderato, dei farmaci. Per queste ragioni la menopausa oggi, pur essendo un evento naturale, si manifesta spesso con sintomatologie più evidenti, espressione dello stress del nostro organismo che non sempre è vissuto in armonia con la sua fisiologia e con la natura che lo circonda. A questi sintomi noi donne, nel pieno della vita affettiva e lavorativa, facciamo fatica a far fronte, sentendoci inadeguate e talvolta fortemente debilitate. Perdiamo così di vista il senso profondo di questa nuova tappa della nostra vita e tutte le possibilità “creative” che la possono caratterizzare.



 
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