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Indice glicemico e insulino resistenza
Evviva i carboidrati complessi
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Menopausa
Carboidrati
E’ una grande famiglia quella dei carboidrati e comprende tutte quelle fonti alimentari dalle quali ricaviamo gran parte dell’energia di cui abbiamo bisogno per vivere. Forse siamo abituate a definirli zuccheri….è la stessa cosa; il loro costituente fondamentale è il glucosio che, una volta assorbito, passa al sangue e da qui ad ogni cellula, organo e tessuto del nostro corpo. Pane, pasta, patate, biscotti, frutta…sono tutte fonti di carboidrati che attraverso il lavoro di stomaco e intestino vengono scisse in molecole di glucosio, energia veloce e prontamente disponibile. Il mantenimento di livelli adeguati e costanti di glucosio nel sangue è uno dei processi più delicati dell’organismo e garantisce una condizione di benessere psicofisico. Tutte le cellule del nostro corpo, comprese quelle cerebrali, hanno bisogno di glucosio per lo svolgimento di quella reazione metabolica fondamentale per produrre energia vitale. Il glucosio, infatti, si combina con l’ossigeno e produce acqua, anidride carbonica ed energia. Forse ora comprendi meglio che cosa significa “bruciare gli zuccheri”! Per poter essere utilizzato il glucosio ha bisogno di essere trasportato dal sangue all’interno delle cellule. Per fare ciò il pancreas secerne l’insulina, un ormone di importanza vitale a cui spetta il difficile compito di mantenere il più possibile stabile il tasso di glucosio nel sangue. Ogni volta che mangiamo qualcosa di più o meno dolce, l’insulina trasporta il glucosio dal sangue alle cellule o lo immagazzina nel fegato, per poter essere utilizzato in un secondo momento. Appare già chiaro che il pancreas deve essere sempre pronto a secernere il suo ormone e che tutto questo grande lavoro varia a seconda del tipo di zuccheri introdotti.
Indice glicemico e insulino resistenza
Avrai sicuramente sentito parlare di glicemia, termine che esprime il contenuto di glucosio nel sangue. Alterazioni di questo parametro importante necessitano di attenzione particolare perché possono esprimere una difficoltà dell'organismo di metabolizzare gli zuccheri ed aprire la strada al diabete. L’indice glicemico ci indica l’influenza che un determinato cibo ha nei confronti della glicemia. Ciò dipende sia dal suo contenuto di glucosio che dalla velocità con cui il cibo viene digerito e assimilato. Gli alimenti che contengono soprattutto zuccheri semplici vengono assorbiti con grande velocità portando così a livelli elevatissimi di glucosio nel sangue. Ciò costringe il pancreas a produrre velocemente abbondante insulina. Sono questi i cibi ad alto indice glicemico, molti dei quali sono i “nuovi alimenti” della civiltà contemporanea: dolci, pane bianco, bibite zuccherate…in generale i cibi fabbricati con zucchero bianco e farine raffinate. I carboidrati complessi (pane, pasta, riso integrali ad esempio) grazie alla presenza di fibre consentono un rilascio graduale di glucosio nel sangue. In questo modo il pancreas non si trova a dover fronteggiare un brusco innalzamento di glucosio circolante e può lavorare con più tranquillità. I cibi con queste caratteristiche sono definiti a basso indice glicemico. Ti sarà capitato sicuramente di essere ricorsa al pezzo di cioccolato o alla zolletta di zucchero in un momento di calo energetico. Sicuramente avrai notato una grande velocità di ripresa ma, ahimè, di breve durata. E’ questo infatti il prezzo che si paga dopo aver costretto il pancreas a mobilitare grandi scariche di insulina: il livello di glucosio si riabbassa con la stessa velocità con cui il cioccolatino l’aveva alzato. Il risultato è che siamo ancora in calo energetico, magari più di prima e inizia quel pericoloso circolo vizioso in cui il senso di fame non è espressione di un reale bisogno di cibo ma di una condizione di ipoglicemia indotta dall’eccesso di insulina mobilitata. Ancora zucchero allora per fronteggiare il calo: si innesca così una sorta di dipendenza e noi riteniamo che la cosiddetta fame nervosa trovi le sue ragioni proprio in un metabolismo che non riesce più a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. E così si va avanti...ad oscillazioni estreme della glicemia che costringono il pancreas a sforzi innaturali. La menopausa è un momento in cui tutto il sistema endocrino è alla ricerca di un nuovo equilibrio, inoltre, è un evento che ci attende a metà della nostra vita, magari dopo anni e anni di alimentazione poco equilibrata ed eccessivamente ricca di alimenti ad alto indice glicemico. Per questi motivi il meccanismo che regola il metabolismo del glucosio proprio ora può andare in tilt. La menopausa può quindi essere determinante per creare la condizione di insulino-resistenza. In questo caso l’insulina prodotta dal pancreas diventa progressivamente inefficace; è come se le cellule, dopo anni e anni “pieni di zuccheri”, si fossero assuefatte al binomio zucchero-insulina, diventando via via sempre più incapaci di rispondere prontamente. La conseguenza è che il glucosio non entra più facilmente nelle cellule e si accumula nel sangue, la glicemia si alza e il pancreas è costretto a produrre sempre più insulina. Ti sarà facile comprendere quanto sia breve il passo dall’insulino-resistenza al diabete vero e proprio. Questa condizione inoltre ci espone all’obesità, all’ipercolesterolemia, all’ipertensione. Peggiorano anche i sintomi della menopausa perché l’insulina in eccesso agisce sul surrene e ciò peggiora ulteriormente il disequilibrio ormonale. Per quante donne di una certa età sembra quasi ineluttabile essere soprappeso, con l’adipe distribuito soprattutto nella parte alta del corpo, il viso tondo e tanta peluria in eccesso. Tutto questo ha spesso inizio, pensa un po’, dall’insulino-resistenza. Pensa a quanto puoi fare per migliorare la tua salute, il tuo aspetto fisico, la tua menopausa, proprio partendo dal cibo. La scelta di alimenti a basso indice glicemico aiuta a mantenere stabile il livello di glucosio nel sangue e, poiché non c’è bisogno di quantità “urgenti” ed eccessive di insulina, a mantenere efficiente il pancreas con grande vantaggio per la salute e per la linea. Una glicemia stabile ci aiuta ad alimentarci in maniera corretta perché sentiamo meno i “morsi della fame”, sensazione con la quale il corpo ci avvisa che il tasso di zucchero nel sangue è troppo basso.
Evviva i carboidrati complessi
I carboidrati complessi grazie al loro basso indice glicemico possono aiutarti molto a riequilibrare il tuo metabolismo facendoti sentire in forma. Le farine e i cereali integrali (grano, farro segale, avena..) ne costituiscono un’ottima fonte, peraltro ricca di tutte quelle vitamine e di quei minerali che si perdono con la raffinazione. Anche i legumi, la verdura e la frutta contengono carboidrati complessi con un indice glicemico basso o relativamente basso. Noi ti consigliamo di evitare il più possibile lo zucchero, le farine raffinate, i dolci, le caramelle, i cioccolatini, le bevande zuccherate e in generale tutti quei cibi ricchi di calorie e con un alto indice glicemico ma assolutamente poveri di sostanze nutritive. Scegliendo i cibi giusti puoi fare molto per vivere meglio il periodo di transizione della menopausa conservando salute e bellezza.
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