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Menopausa

Alimentazione per la caduta dei capelli

Ai capelli va ciò che rimane dopo che il corpo ha utilizzato i nutrienti introdotti col cibo per tutte quelle reazioni metaboliche fondamentali per la sopravvivenza. Nel periodo della menopausa è facile essere esposte a carenze nutrizionali che si riflettono sulla salute del capello, anche perché lo stress di adattamento incrementa il fabbisogno di sostanze fondamentali. Inoltre in questo particolare momento il disequilibrio che si può creare tra estrogeni e androgeni crea un’ulteriore complicazione data dalla conversione del testosterone in un suo parente stretto, il diidrotestosterone (DHT), definito il killer dei capelli, con azione diretta sul bulbo. Ciò ad opera di un enzima, la 5 alfa-reduttasi. Se questo è il sintomo che ti affligge in questo periodo, la tua alimentazione deve quindi tener conto di più aspetti: da un lato deve fornire tutte quelle sostanze utili alla salute e alla crescita del capello in generale, dall’altro deve contrastare l’azione dell’enzima responsabile di quelle forme di alopecia dovute a squilibri ormonali.
Di che cosa si nutrono i capelli? Minerali specifici (ferro, zinco, rame, silicio), minerali ad azione antiossidante (selenio). Vitamine specifiche (gruppo B), vitamine ad azione antiossidante (A, C, E). Aminoacidi solforati.
Buoni alimenti che contengono molte sostanze utili sono il miglio e i cereali integrali in generale, le fonti proteiche vegetali, il pesce, le carni magre, il lievito di birra quando non dà intolleranza, la frutta e la verdura fresca e di stagione, gli alimenti ricchi di zolfo quali le uova, il cavolfiore e le crucifere in generale. Per quanto concerne l’azione mirata sullo squilibrio ormonale ti consigliamo tutti quei cibi ricchi di fitoestrogeni quali la soia, i legumi in generale, il finocchio, il sedano, ecc. Risultano inoltre utili gli acidi grassi essenziali omega 3 e 6, per la loro particolare azione di regolazione degli stimoli endocrini sugli organi bersaglio, e i fitosteroli. Tra questi ultimi, particolarmente importante, con azione diretta sull’enzima di cui ti abbiamo parlato, il beta-sitosterolo. Sono fonti alimentari di fitosteroli gli olii vegetali, le noci, i semi oleosi, i cereali e i legumi.
E’ importante inoltre che tu tenga presente che in questo momento in cui gli ormoni androgeni rischiano di farsi sentire di più, un’alimentazione troppo ricca di zuccheri può aggravare le cose. Perché? Perché l’insulina in eccesso agisce sulle ghiandole surrenali e ciò si traduce in un’ulteriore produzione di ormoni androgeni. Anche questo è un motivo in più per "abbandonare" un po' alla volta la passione per dolci e carboidrati.


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